Palazzo vescovile

Il palazzo è costituito da un cortile di accesso al palazzo dalla rilevante pavimentazione. La scala sul cortile porta al Museo Archeologico, interessante utilizzo nei piani bassi del mattone con le sue splendide volte. Dal cortile si può accedere ai giardini collocate sopra le antiche mura della città che guardano il Gran Sasso ed il Colle Castello.

Storia

Il palazzo è documentato dal XIII secolo, si parla anche di processi ai danni di servienti dell’Ordine dei Templari. Fu ricostruito dal Vescovo Giacomo Guidi da Volterra nella seconda metà del cinquecento e successivamente ampliato dal vescovo Paolo Odescalchi (1570). Nel 1672 dal Vescovo Spinucci fu ampliato ed ornato anche con la cappella privata. Nel 1801 il Vescovo D’Alfonso si affrescò la Sala degli Stemmi con le armi di tutti i suoi predecessori. Restaurato dal 2001 è sede del Museo Archeologico dove si conservano gli interessanti reperti dell’area vestina.

Localizzazione

Il palazzo è situato nel rione di Piazza adiacente il Duomo e sede dei vescovi della diocesi di Penne Pescara.